COMUNICATI STAMPA

 

Spese veterinarie nel 730 precompilato: MEF e SOGEI in ritardo

I Medici Veterinari avrebbero dovuto ricevere le credenziali di accesso entro il 31 ottobre. Le prime arrivano con quasi un mese di ritardo. ANMVI al Mef: la proroga è un atto dovuto.

(Cremona 22 novembre 2016) -  Sono saliti a 22 i giorni di ritardo accumulati dal Ministero delle Finanze che doveva comunicare- entro il 31 ottobre e tramite SOGEI- le credenziali informatiche a tutti i Medici Veterinari: serviranno a questi ultimi per far entrare le spese veterinarie detraibili nella prossima dichiarazione dei redditi.

Di tempo a disposizione ce n’è sempre meno: i Medici Veterinari dovranno trasmettere tutti i dati fiscali del 2016 entro il 31 gennaio 2017, un lasso di tempo eccessivamente corto, per il quale ANMVI torna a chiedere al Ministero delle Finanze:

- una proroga sul termine del 31 gennaio 2017 di durata almeno pari ai giorni di ritardo del Ministero delle Finanze
- una dichiarazione ufficiale ed esplicita di sospensione di qualsiasi sanzione a carico dei Medici Veterinari fino a quando il Sistema TS non sarà corretto e adeguato ai dati delle spese veterinarie
- un incontro con la Categoria durante e dopo il primo anno di applicazione del sistema Tessera Sanitaria per verificarne la conformità alle spese veterinarie
- adeguata comunicazione al pubblico e alla Categoria medico veterinaria: nel portale Tessera Sanitaria non ci sono faq nè comunicazioni ad hoc per le spese veterinarie

“Il ritardo si spiega con la fretta e l’inaccuratezza di un Sistema- dichiara il Presidente dell’ANMVI Marco Melosi- che non rispecchia le caratteristiche delle spese veterinarie e della nostra tipologia professionale. A settembre il Mef si è precipitato a varare un decreto retroattivo su tutte le spese sostenute dal 1 gennaio del 2016 senza consultarci”.

Anche in fase di trasmissione dei dati avremo delle complicazioni da risolvere- aggiunge Melosi- perché la piattaforma non rispecchia le caratteristiche del nostro settore. E’ stato fatto un copi-incolla da altre categorie sanitarie salvo poi scoprire che le spese veterinarie implicano profonde differenze. Una per tutte: il paziente non è una persona titolare di tessera sanitaria e i Medici Veterinari sono giuridicamente ben diversi dai medici del SSN”.

Il 730 precompilato riguarda milioni di cittadini italiani – il 40% delle famiglie italiane- che hanno diritto alla detrazione delle spese veterinarie sostenute per curare i loro animali da compagnia.

Ufficio Stampa ANMVI - 0372/40.35.47

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