COMUNICATI STAMPA

(Cremona 13 febbraio 2009)- La drammatica morte del bambino di Genzano (Roma) causata da un mastino napoletano suscita cordoglio e non può essere strumentalizzata da chi si lancia in giudizi avventati o riaccende la sterile polemica sulla black list.  Alla luce delle prime scarse informazioni che si hanno dalla stampa non è possibile infatti fare alcuna valutazione che abbia un fondamento medico-veterinario. L’ANMVI non può tuttavia non rilevare che ancora una volta un simile episodio accade dentro le mura domestiche.

L’ordinanza scaduta, che conteneva l’elenco delle razze pericolose, anche se fosse stata in vigore non avrebbe impedito questo episodio. Questo grave fatto è accaduto in uno  spazio privato. Questo riporta al centro della responsabilità collettiva la necessità di maturare un rapporto consapevole con la scelta dell’animale da tenere dentro le mura domestiche in relazione al contesto familiare ed eventualmente alla sua funzione nel quadro domestico, ad esempio quando l’animale è chiamato ad un lavoro di guardia o di difesa.
La visita pre-adozione dal medico veterinario è fonte di informazioni per il proprietario, fondamentali per indirizzarlo verso l’adozione-acquisto del cane giusto e dei comportamenti giusti da tenere con lui, nella convivenza quotidiana e nei percorsi educativi e di socializzazione dell'animale.

In conclusione, l’ANMVI sottolinea che quella di favorire uno sforzo di responsabilizzazione culturale dei proprietari e della collettività è la sola strada giusta, quella da incoraggiare, perché l’unica in grado di far crescere laprevenzione tanto nei luoghi pubblici quanto in quelli privati.

Ufficio Stampa ANMVI 
0372/40.35.47

pdfCOMUNICATO STAMPA 13 FEBBRAIO 2009

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