COMUNICATI STAMPA

Anmvi: suini e condizioni di allevamento non hanno avuto alcun ruolo 
nella nascita e nella diffusione del virus A/H1N1

(Cremona, 6 maggio 2009) - Oltre a non essere un'influenza "suina", la cosiddetta "nuova influenza" non è nemmeno riconducibile alle pratiche di allevamento intensivo. A parere dell'Anmvi, i chiarimenti forniti dalla Commissione Europea - che ha smentito (1) la presunta individuazione dell'origine del virus in un allevamento messicano con oltre 1 milione di capi "bastano a togliere definitivamente le produzioni animali dal banco degli imputati".

Non ci sono infatti prove scientifiche per indicare negli allevamenti l'origine del virus A/H1N1. E inoltre, fa notare l'Associazione, "nessun suino, né in Messico né altrove è stato all'origine del contagio, al contrario è l'uomo che trasmette la malattia e addirittura può infettare gli animali."

"Per accertare la fonte dell'infezione servono ulteriori ricerche- dichiara l'Anmvi - ma fin da ora è possibile affermare che negli allevamenti nazionali l'elevata sorveglianza epidemiologica veterinaria non ha mai riscontrato il ceppo responsabile dell'influenza messicana".

La combinazione genetica che si è realizzata con l'A/H1N1, un mix di componenti aviarie, suine e umane, è ancora di origine sconosciuta. Come sia avvenuta non è ancora stato scientificamente accertato, ma di sicuro nessuno può affermare, allo stato, che si sia verificata negli allevamenti industriali.

Ufficio Stampa ANMVI 
0372/40.35.47

(1) http://ec.europa.eu/health/ph_threats/com/Influenza/farming_en.pdf

pdfCOMUNICATO STAMPA 6 MAGGIO 2009

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