COMUNICATI STAMPA

Da mesi il problema era all'attenzione di Ministero, Fnovi e Anmvi
Tanax: revisione del bugiardino già in corso

(11 settembre 2009) - Il bugiardino del tanax è in via di riscrittura e questo medicinale veterinario, come tutti gli eutanasici rientrerà fra i medicinali ad uso esclusivo del medico veterinario. Un decreto ministeriale firmato dal Sottosegretario di Stato alla Salute Francesca Martini - già approvato dalla Conferenza Stato Regioni e ora alla Corte dei Conti- porterà a breve in Gazzetta Ufficiale la soluzione normativa.

Lo rendono noto la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari (Fnovi) e l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi) a proposito dell'impiego del Tanax per l'eutanasia di cani e gatti.

Il decreto, al quale ha lavorato per mesi il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali- con la sua Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario- insieme alla Fnovi e all'Anmvi, colma un vuoto legislativo e rappresenta un intervento normativo coerente con il sistema di farmacovigilanza veterinaria attivo nel nostro Paese per il controllo e la sicurezza dei medicinali impiegati sugli animali.

Dunque sul foglietto illustrativo del Tanax non si leggerà più "da usarsi sotto il diretto controllo del medico veterinario", ma sarà solo il medico veterinario a poterlo gestire. Quanto alla modalità di somministrazione del farmaco al cane o al gatto, foglietto illustrativo a parte, è consolidata prassi medico veterinaria quella di evitare la sofferenza del paziente sottoposto ad eutanasia, come la deontologia e la buona pratica veterinaria richiedono.

Ma il provvedimento darà garanzie anche maggiori e andrà oltre il caso Tanax- rassicurano Fnovi e Anmvi. Infatti, potranno essere impiegati solo dal veterinario tutti gli eutanasici e le categorie di farmaci (come ad esempio gli anestetici e gli antineoplastici iniettabili) che richiedono speciali accorgimenti e specifiche competenze per la detenzione e la somministrazione.

Quello della sofferenza dell'animale da sopprimere è un problema sentito anche in campo zootecnico, per quei bovini- anche loro esseri senzienti e tutelati dalla legge- non più destinabili alla macellazione e per i quali non esiste alcun farmaco autorizzato. E' questo un altro problema che i veterinari italiani stanno affrontando con addetti ai lavori, animalisti e autorità ministeriali.

Ufficio Stampa FNOVI
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Ufficio Stampa ANMVI
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pdfCOMUNICATO STAMPA 11 SETTEMBRE 2009

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