NUOVO REGOLAMENTO PRIVACY: ANMVI SI RIVOLGE AL SEN PERILLI (M5S)

I professionisti sono PMI: GDPR semplificato anche per loro

Marco Melosi (Presidente ANMVI): "I Veterinari liberi professionisti non gestiscono Big Data”

(Cremona, 24 maggio 2018)- “Non siamo multinazionali digitali e le strutture veterinarie non gestiscono big data su larga scala".  Alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove regole sulla protezione dei dati personali, il Presidente dell’ANMVI (Associazione Nazionale  Medici Veterinari Italiani) Marco Melosi, fa notare che l’Italia non ha ancora adeguato il proprio ordinamento al Regolamento 2016/679 (cd General Data Protection Regulation- GDPR).

Questo ritardo legislativo pesa sulle libere professioni, che si aspettavano dal decreto nazionale tutte le semplificazioni che l’Europa consente agli Stati Membri di attuare, secondo un principio di proporzionalità, sia nella gestione dei dati che nelle sanzioni”- dichiara Melosi.

“I Medici Veterinari – aggiunge- trattano dati personali in misura notevolmente ridotta e decisamente meno “sensibile” rispetto ad altri gestori, anche meno di altre professioni sanitarie che trattano dati di salute delle persone e non, come noi, di pazienti animali. Inoltre, non trattiamo dati reddituali né politici, né comportamentali dei nostri clienti né tanto meno li “profiliamo”. Questo Regolamento europeo per noi Medici Veterinari è un ‘monstre’, che richiede immediati chiarimenti interpretativi e applicativi”.

Il Regolamento GDPR ammette un regime semplificato e semplificabile per le piccole medie imprese, lasciando che gli Stati Membri modulino le semplificazioni. L'ha ribadito anche il Garante della Privacy Antonello Soro. Per il diritto comunitario, lo stesso che ha ispirato il GDPR, i liberi professionisti sono piccole medie imprese, operatori economici, erogatori di servizi professionali. Una equiparazione giuridica riconosciuta anche dalla Legge sul lavoro autonomo non imprenditoriale (Legge 22 maggio 2017, n. 81).

Il relatore del decreto di adeguamento nazionale Sen Gianluca Perilli (M5S) ha dichiarato in Senato che è "essenziale" evitare che "una legislazione carente non produca problemi interpretativi e costi aggiuntivi, tanto più nell'epoca dell'economia digitale". ANMVI chiede al relatore Perilli di farsi interprete in Parlamento di un adeguamento semplificato per i liberi professionisti e per i Medici Veterinari in particolare, anche attraverso incontri e audizioni conoscitive della realtà professionale veterinaria italiana.

Ufficio Stampa ANMVI - Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani- 0372/40.35.47

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