COMUNICATI STAMPA

ANMVI: ADESSO UN RIPENSAMENTO ANCHE SU IVA E DETRAZIONI
Depressivo un aumento dell'IVA sulle prestazioni veterinarie.
Senza detraibilità, Fisco perdente nella lotta all'evasione

(Cremona, 1 settembre 2011) - "Dopo il dietro front sul blocco del riscatto di laurea e di leva, dal Governo ci aspettiamo un ripensamento ragionato sull'IVA applicata alle prestazioni veterinarie e sulle detrazioni". Carlo Scotti delegato ai rapporti istituzionali di ANMVI ritiene che "la vera liberalizzazione inizia dal Fisco".

"Le detrazioni veterinarie sono già state colpite - spiega Carlo Scotti -con una decurtazione progressiva, il rischio è che per recuperare risorse vengano addirittura cancellate. Per quanto irrisorie le detrazioni fiscali sulle spese veterinarie rappresentano invece una leva antievasione e uno stimolo alla domanda di prestazioni professionali, secondo un dinamismo economico-finanziario che il Governo sembra sottovalutare".

"Sugli eventuali aumenti IVA- spiega Scotti- vanno fatte scelte mirate, perché oggi sono considerati beni di lusso anche beni e servizi che sarebbe più logico far rientrare nel regime dell'IVA ridotta (10%). Alcune prestazioni veterinarie inoltre, in quanto obbligatorie o a forte valenza di sanità pubblica andrebbero esentate, perché non ricadono più nella logica del consumo e del valore aggiunto. In ogni caso un aumento deprimerebbe lo sviluppo della nostra attività professionale in contraddizione con il titolo stesso della manovra e le spinte liberalizzatrici".

Ufficio Stampa ANMVI 
0372/40.35.47

pdfCOMUNICATO STAMPA 1° SETTEMBRE 2011

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