COMUNICATI STAMPA

ANMVI: in TV la cultura del rispetto animale è ancora presa alla leggera

(Cremona, 15 febbraio 2010) - Dopo la puntata de La prova del cuoco in cui i gatti sono stati oggetto di inqualificabili attenzioni culinarie, l'Associazione Nazionale Medici Veterinari (ANMVI) si aspetta che RAI 1 rivolga un chiarimento inequivocabile al suo pubblico "per dovere della TV di Stato nei confronti del Paese". A dirlo è Marco Melosi, Vice Presidente dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, che aggiunge: " Abbiamo fiducia nella maturità dei telespettatori italiani, ed è proprio verso la loro sensibilità che si rende urgente correggere la comunicazione televisiva".

Ma non si tratta solo di rimediare al più presto ad "un episodio che va oltre la legalità e la decenza del nostro Paese", si tratta anche dichiara il veterinario Melosi- di "decidersi una buona volta a dare una regia all'approccio della televisione italiana verso il mondo animale. Oggi la comunicazione televisiva non riesce ancora a mantenersi stabile su un messaggio culturale corretto ed equilibrato e si muove ancora troppe volte fra gli opposti dell'animalismo fanatico e dell'inciviltà".

E' ora che la Televisione sia più coerente con i propri messaggi culturali in fatto di tutela animale e rispecchi i valori di una società civile che è stata capace di darsi norme e leggi avanzate. "Ci sono fior fior di esperti medici veterinari - conclude l'ANMVI- che possono aiutare la TV a darsi una regia culturale".

Ufficio Stampa ANMVI
0372/40.35.47

pdfCOMUNICATO STAMPA 15 FEBBRAIO 2010

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