DM MINISTERO DELLA SALUTE

In Gazzetta Ufficiale il decreto che cambia la gestione veterinaria degli allevamenti italiani

Dal controllo degli antibiotici al benessere animale, Veterinari e Allevatori danno vita ad un nuovo sistema di garanzie unico in Europa. In ogni allevamento un veterinario di fiducia per tutta la filiera


Decreto 7 dicembre 2017 - Sistema di reti di epidemio-sorveglianza, compiti, responsabilita' e requisiti professionali del veterinario aziendale - (GU Serie Generale n.29 del 05-02-2018)

(Cremona, 6 febbraio 2018)- Atteso da molti anni dai Veterinari degli allevamenti italiani, il decreto che rivoluzionerà la gestione sanitaria degli allevamenti italiani è finalmente in vigore. Nuovi dati sanitari, prodotti all’interno delle aziende zootecniche nazionali, saranno raccolti e valorizzati in un sistema informativo ufficiale, che- sotto la regia del Ministero della Salute- permetterà di qualificare ulteriormente le produzioni primarie nazionali di origine animale.

"Questo decreto segna uno spartiacque storico per il sistema della sanità animale e della sicurezza alimentare- dichiara Daniele Gallo, Presidente della SIVAR (Società Italiana Veterinari per Animali da Reddito- federata ANMVI)."D’ora in poi- aggiunge Gallo- si completa il mosaico dell’epidemio-sorveglianza nazionale, inserendovi il tassello fondamentale delle informazioni sanitarie del Veterinario Aziendale. Riconoscendo in quest’ultimo una figura imprescindibile dell’allevamento italiano, le produzioni nazionali potranno fare del Veterinario Aziendale il loro tratto distintivo e dare valore aggiunto anche commerciale alla filiera di origine animale"- conclude il Presidente della SIVAR.

Primo attore di questa svolta è il Veterinario Aziendale, il libero professionista che, assistendo dal punto di vista clinico i capi allevati, rappresenta una ricchissima fonte primaria di dati epidemiologici. D’ora in poi questi dati verranno informatizzati nella Banca Dati Zootecnica Nazionale (BDN, presso l’IZS di Teramo), a vantaggio delle produzioni di origine animale, della programmazione dei controlli veterinari ufficiali e della categorizzazione degli allevamenti.

In ogni allevamento italiano, su base volontaria ma formalizzata e comunicata ai Servizi Veterinari Ufficiali e all’Ordine dei Medici Veterinari, l’Allevatore potrà designare il proprio Veterinario Aziendale, il quale assumerà l’incarico di inserire nella BDN, informazioni preziose sugli animali allevati (salute, benessere, trattamenti, igiene, biosicurezza) con ricadute favorevoli per tutta la filiera fino al consumatore.

Un grande patrimonio di dati di prima mano, che solo il Veterinario Aziendale è in grado di produrre e raccogliere, viene finalmente tesaurizzato per migliorare il management veterinario dell’allevamento anche alla luce delle nuove priorità globali: l’uso razionale degli antibiotici veterinari e l’innalzamento dei livelli di salute e di benessere animale. Tutto questo nel solco di una normativa europea che il Ministero della Salute italiano ha saputo portare ai massimi livelli di garanzia introducendo nella Legge Europea 2017 la tracciabilità dei medicinali veterinari che, dal 1 settembre di quest’anno, saranno prescritti dal Veterinario Aziendale in modalità digitale.

Per la SIVAR - attiva partecipe con ANMVI delle attività propedeutiche l'emanazione del decreto - questo traguardo legislativo va al merito istituzionale della Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari del Ministero della Salute e della FNOVI (Federazione Nazionale Veterinari Italiani) che curerà la tenuta dell’elenco nazionale dei Veterinari Aziendali.

L’auspicio è che d'ora in poi il ruolo sanitario del Veterinario Aziendale emerga anche presso i decisori politici, i media e l’opinione pubblica.

Ufficio Stampa ANMVI - Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani- 0372/40.35.47

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