COMUNICATI STAMPA

 

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DIRITTI DEGLI ANIMALI, ANMVI: PROMUOVERE IL DIRITTO-DOVERE ALLA SALUTE
Ancora troppi animali da compagnia lasciati senza prevenzione e cure veterinarie
Per legge il proprietario è responsabile della salute del proprio animale


(Cremona 4 febbraio 2016)- Non saremo una società davvero tutelante fino a quando non sarà pienamente esercitato il diritto alla salute degli animali e il dovere delle persone di garantirlo.

Servono norme specifiche che promuovano in positivo il diritto/dovere alle cure veterinarie. L’unica norma in positivo è contenuta nella Convenzione europea per gli animali da compagnia, ratificata come legge dello Stato nel 2010 che dice: “Ogni persona che tenga un animale da compagnia o che abbia accettato di occuparsene sarà responsabile della sua salute e del suo  benessere”.  Ma è una norma dimenticata.

Sono ancora molti, infatti, gli animali che non ricevono regolare assistenza veterinaria o la ricevono quando le condizioni cliniche sono degenerate a causa di mancata prevenzione o ritardi nell’accudimento. Ne consegue che in molti casi- malgrado la medicina veterinaria abbia raggiunto livelli di eccellenza clinica- la compromissione dello stato di salute è grave o addirittura fatale. L’incidenza di questi casi estremi– residuale ma non per questo meno drammatica- non è una prerogativa delle fasce deboli come spesso si è portati a credere, ma riguarda anche proprietari di ceto medio-alto.

Ma la spesa è un falso pretesto: anche in medicina veterinaria, come in sanità umana, la prevenzione fa risparmiare ed evita il ricorso ad interventi complessi a fronte di situazioni clinicamente degenerate, la cui responsabilità non può essere scaricata sul Medico Veterinario.

Nel nostro ordinamento, il possesso responsabile di animali da compagnia è disciplinato soprattutto in senso burocratico (obblighi amministrativi e fiscali) e in senso repressivo (divieti e sanzioni). E’ arrivato il momento di affermare per gli animali, come per l’uomo, che la salute è un diritto inalienabile e che il proprietario- che la giurisprudenza ha paragonato al ruolo genitoriale- ha il dovere di garantirlo.

Ufficio Stampa ANMVI- Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani- 0372/40.35.47

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