Indagine ANMVI 2020: ll pet food è consigliato dal 97% dei Medici Veterinari

 

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In assenza di patologie specifiche, i Medici Veterinari consigliano ai proprietari di alimentare il loro cane o gatto con prodotti supportati da evidenza scientifica e da garanzie di sicurezza alimentare. Un consiglio che applicano ai loro stessi pet. Pet food preferibile all'alimentazione casalinga, una preferenza che sale al 97% se il paziente animale presenta patologie. I risultati dell'indagine condotta tra marzo e aprile 2020 dall'ANMVI.

Il 97% dei Medici Veterinari, in presenza di patologie nel cane o nel gatto, raccomanda ai proprietari di affidarsi ad alimenti industriali, secchi o umidi. La raccomandazione è accompagnata da informazioni scientifiche specifiche sul ruolo della dieta nella salute e nel benessere dell'animale in cura. In assenza di patologie animali, il pet food resta il consiglio-top dei Medici Veterinari che lo raccomandano nel 93% dei casi.

Le percentuali emergono dall'Indagine conoscitiva sulla sicurezza sanitaria e la completezza nutrizionale dell’alimentazione degli animali da compagnia, condotta dall'ANMVI nei primi mesi del 2020 e partecipata da 1.904 Medici Veterinari, un numero più che raddoppiato rispetto ai primi sondaggi in materia, reso più significativo dalla complessità del questionario che richiedeva un buon grado di competenza specialistica, non solo clinica, ma anche allargata agli aspetti tecnico-sanitari del settore.
Interessante anche il dato che la stragrande maggioranza dei Veterinari rispondenti (1.649) possiede un animale da affezione.

Per ragioni sanitarie- L’86% dei Veterinari che hanno partecipato all'Indagine ritiene che l’alimentazione più sicura sia quella industriale preconfezionata.In merito al controllo del processo produttivo, alla accuratezza della formulazione ed alla sicurezza della copertura dei fabbisogni nutritivi, alla sicurezza sanitaria non esistono dubbi. Le cure sanitarie e le migliori condizioni di vita sono ritenute le maggiori responsabili dell’aumento della durata della vita media di cani e gatti, seguite dagli alimenti industriali accompagnati da informazione scientifica (78%). Nell’ambito delle cure sanitarie la prevenzione svolge sicuramente un ruolo molto importante, ma deve essere sempre supportata dall’alimentazione. Le condizioni di vita in ambienti ristretti di razze che hanno bisogno di molto movimento spesso non sono ideali dal punto di vista fisiologico.

Per la sicurezza alimentare
- L'indagine rivela la considerazione crescente per la sicurezza delle materie prime di origine animale utilizzate per il produrre pet food, in quanto derivanti dalla medesima filiera alimentare controllata che produce per il consumo umano. I controlli veterinari, le buone prassi di fabbricazione, la tracciabilità dei prodotti costituiscono fattori di garanzia, sempre più noti e avvalorati dai Medici Veterinari.

Per completezza nutrizionale- La maggior parte degli intervistati (57%) si dice d’accordo o molto d’accordo sulla maggior completezza nutrizionale degli alimenti preconfezionati rispetto alle razioni casalinghe. I fabbisogni nutritivi di cani e gatti sono oggi sufficientemente conosciuti dai Medici Veterinari per un'analisi consapevole dei principi nutritivi e della composizione delle diete per gli animali da compagnia.  Il mix tra alimenti industriali ed alimenti casalinghi non convince più di un terzo degli intervistati, mentre il 45% ritiene la miscelazione " accettabile, anche se non l’ideale: la condizione è che, specie su base secca, ci sia una prevalenza degli alimenti preconfezionati e che i fabbisogni degli animali vengano rispettati.

Per evidenza scientifica- I Veterinari basano i suggerimenti per la scelta dell’alimentazione soprattutto su dati scientifici. Gli alimenti non supportati da informazione scientifica sono meno graditi dai Veterinari, che preferiscono ricevere aggiornamenti scientifici utili alla loro professione ed eventualmente consigli sull’uso ottimale dei prodotti.
D'altra parte, molti proprietari di cani e gatti sono influenzati dai mezzi di informazione e questo richiede ai Medici Veterinari uno sforzo informativo supplementare per smontare fake news e falsi miti. Nasce da qui la maggiore esigenza dei Medici Veterinari ad improntare la relazione con il proprietario su fonti e basi scientifiche dimostrabili. A favore degli alimenti dietetici prodotti dall'industria ci sono anche attività di studio, sperimentale e di ricerca.
Si spiega così anche la percentuale dell'’87% dei Veterinari che ritiene che l’informazione scientifica fornita dall’industria sia utile.

Perchè il proprietario lo chiede- Il 92% dei clienti chiede al Veterinario di fiducia un giudizio sui prodotti che utilizza o vorrebbe impiegare e una indicazione su quale sia il miglior prodotto per il proprio animale; questi dati sono simili a quelli rilevati in inchieste precedenti, a dimostrazione della fiducia dei clienti nei propri Veterinari. Il 94% dei clienti basa la scelta dell’alimentazione per il proprio cane o gatto sui consigli forniti dal proprio medico Veterinario. Anche questo spiega il dato maggioritario dei rispondenti interessati all'aggiornamento scientifico in merito all’alimentazione.

La dieta casalinga- Riuscire a reperire materie prime adeguate e con composizione costante per formulare razioni casalinghe è spesso molto problematico, così come disporre di dati certi sui reali fabbisogni degli animali affetti da determinate patologie. Questa la base della diffidenza dei Medici Veterinari rispetto alla capacità del proprietario di mantenere costantemente, per tutta la vita degli animali, un livello nutrizionale corretto.
In generale, a preoccupare i Medici Veterinari ci sono anche le  condizioni di conservazione, in quanto non sempre i proprietari vi provvedono adeguatamente, esponendo i pet a quei rischi (es.presenze batteriche o di micotossine) che la filiera industriale gestisce attraverso l'adozione di adeguate tecniche analitiche di produzione e di controllo.
Le razioni casalinghe vengono prescritte in casi limitati e non a causa della loro superiorità nutrizionale, ma in quanto sono richieste dai clienti oppure esistono indicazioni cliniche specifiche. Nel complesso la formulazione delle razioni casalinghe contempla circa un quarto di incerti, il 16% non le prescrive mai, mentre più del 48% se le  formula, lo fa con l’ausilio di un softwar specifico e, in percentuali minori, manualmente o utilizzando formule standard.

Come i Veterinari alimentano il loro cane e gatto- Il 93% dei Veterinari ha risposto di utilizzare per il proprio cane o gatto alimenti secchi completi; gli alimenti umidi completi sono utilizzati in percentuali minori in quanto limitati per lo più a gatti e cani di piccola mole. Un dato storico, visto che nella prima indagine (1985) solo il 59% dichiarava di utilizzare  pet food per i propri animali. Circa un terzo dei Veterinari utilizza anche preparazioni casalinghe in associazione con alimenti secchi completi.

Trend e mode. Nonostante l'apparente successo mediatico, alcune scelte nutrizionali in voga non fanno breccia fra i Medici Veterinari,. E' il caso dell'alimentazione BARF che raccoglie poco più del 5% di estimatori; alla base delle motivazioni ci sono soprattutto i rischi di ordine sanitario per gli animali e per gli esseri umani che vengono a contatto diretto od indiretto con questi alimenti.

Dove migliorare- Nonostante, la dichiarata fiducia dei Medici Veterinari per la qualità delle materie prime utilizzate, il processo di lavorazione ne impedisce l’identificazione visiva e non sempre l'informazione in etichetta è dettagliatamente precisa: la dicitura “cereali”, ad esempio, identifica una categoria di alimenti, al cui interno possono figurare cereali molto diversi tra di loro (riso e avena o frumento e mais) tutti  dotati, notoriamente, di valore nutritivo diverso.
Per contro, la preparazione ricevuta nel corso degli studi universitari tende a perdere importanza via via che aumentano gli anni che separano il professionista dalla laurea. Un dato in contro-tendenza nelle generazioni veterinarie più giovani, probabilmente più predisposte da un piano di studi universitario che negli anni ha a sua volta dato maggior peso alle scienze dall'alimentazione e della nutrizione animale.

Il testo completo dell'indagine è stato pubblicato sul numero 17 di Professione Veterinaria e nella sezione Indagini e Ricerche del sito anmvi.it
 

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