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8. LA VETERINARIA E IL FISCO - Iva, detraibilità, TK22U

16 Febbraio 2009 -

L’ANMVI ritiene che l’aliquota IVA sulle prestazioni medico veterinarie rientri a pieno titolo fra le prestazioni che richiedono un urgente defiscalizzazione, a vantaggio della sanità animale ed in linea con la Direttiva per la libera circolazione dei professionisti in Europa. Non condivide pertanto il parere espresso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che ritiene tale percorso incompatibile con la normativa comunitaria. L’ANMVI continuerà pertanto ad agire a livello europeo (UEVP/FVE/CONFPROFESSIONI BRUXELLES) per la riduzione dell’imposta su alcune prestazioni (proposta del Commissario UE alla fiscalità, Kovacs, per la modifica della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 che regola l'imposta sul valore aggiunto). Altrettanto determinante l’innalzamento di soglie di detraibilità fiscale delle prestazioni veterinarie attraverso forme di incentivazione al possesso responsabile, all’adozione di animali senza proprietario e alla prevenzione veterinaria. Un impegno particolare andrà rivolto alla regionalizzazione dello Studio di Settore Veterinario (TK22U), il processo che ha spostato in ambito territoriale la valutazione dei parametri e l’efficacia dello Studio di Settore come indicatore economico.