Buone Pratiche Veterinarie

 

UN PERCORSO IN DUE GIORNATE
Come migliorare e qualificare la gestione dell’attività nelle strutture per animali da compagnia.

Il BPV1percorso-qualità si basa sulle Buone Pratiche Veterinarie, secondo il Disciplinare (Manuale) ANMVI (Rev 3) adottato dall'ente di certificazione CSQA.
Il percorso formativo, è rivolto ai titolari di strutture veterinarie che vogliono conoscere ed applicare le Buone Pratiche Veterinarie (BPV) all'interno delle proprie organizzazioni ed ai responsabili della qualità che operano all'interno di strutture veterinarie complesse. Come ogni percorso-qualità, la certificazione BPV risponde a criteri di terzietà (certificato da un organismo indipendente), universalità (accessibile a tutti) e volontarietà (autoderminazione ad intraprendere processi di qualità).
Le due giornate del percorso sono propedeutiche alla verifica ispettiva con CSQA, l'ente certificatore individuato da ANMVI fin dal 2008.

IL DISCIPLINARE BPV
Il 'Disciplinare BPV ANMVI' (Manuale) viene fornito agli iscritti e costituisce il materiale didattico delle due giornate di formazione.
La consegna avviene all'atto dell'iscrizione essendone consigliata la lettura preliminare. Durante lo svolgimento delle giornate sono previste lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche con personalizzazione del sistema documentale previsto dal Disciplinare ANMVI. La proprietà intellettuale del Disciplinare - e del relativo materiale documentale - è di ANMVI, mentre passa al CSQA la sua 'adozione' in fase di certificazione.
In fase di audit di certificazione, l'auditor valuterà se i vari elementi del sistema qualità BPV sono documentati, implementati, mantenuti e costantemente perfezionati. Il Disciplinare è conforme alla deontologia veterinaria e agli obiettivi di sanità animale del Paese, per questo la Certificazione ANMVI BPV gode del patrocinio della FNOVI e del Ministero della Salute.

REV.3
Attuando uno dei principi della qualità, che vuole in progressivo miglioramento i processi e le prassi, il Disciplinare delle Buone Pratiche Veterinarie ANMVI (Rev 3) è stato aggiornato alla Rev 3, la terza e più significativa revisione della sua prima stesura. Sulla base dell'esperienza pratica delle strutture che lo hanno già adottato in questi anni, il testo è stato semplificato dal punto di vista procedurale, con l'alleggerimento di oneri documentali (es. registrazioni ed elenchi) a favore di un maggiore impegno delle procedure che impattano direttamente sul paziente/cliente e nell'esercizio della prestazione.

CERTIFICARSI?
La frequenza del percorso CSQABPVcoppv28non vincola tuttavia alla certificazione, che rimane una scelta volontaria dei partecipanti: il titolare di struttura potrà scegliere se e quando richiedere la verifica di certificazione in qualsiasi momento benché sia consigliabile non differire eccessivamente la decisione una volta terminata la preparazione propedeutica. In fase di audit di certificazione, l'auditor valuterà se i vari elementi del sistema qualità strutturale sono documentati, implementati, mantenuti e costantemente perfezionati.
L'ente di certificazione individuato dall'ANMVI per la Qualità, valutate esperienza e convenienza, è il CSQA. Una volta conseguita, la certificazione dura tre anni e il suo rinnovo non è automatico. La struttura veterinaria interessata a rinnovare la certificazione deve farne richiesta a CSQA.
Clicca qui per l'elenco delle strutture veterinarie certificate.

A CHI È RIVOLTA
La certificazione BPV è applicabile a qualunque struttura rientri tra le seguenti: Studi veterinari, Studi veterinari associati, Ambulatori veterinari, Cliniche veterinarie, Ospedali veterinari, Laboratorio veterinario di analisi. Il campo di applicazione del certificato deve essere dichiarato dalla struttura richiedente e riferibile alle prestazioni sanitarie erogate nella stessa, tra le seguenti: area medica, area chirurgica e anestesiologica, diagnostica per immagini, laboratorio analisi interno alla struttura, medicina d'urgenza/terapia intensiva, ricovero e degenza. Conditio sine qua non il pre-requisito della piena compliance normativa della struttura: tutto in regola con le leggi su autorizzazioni e attrezzature, sicurezza del lavoro, rifiuti speciali, gestione del farmaco, ecc.
La certificazione ANMVI BPV è consigliata a coloro che desiderano anche conseguire la certificazione ISO. La prima consente infatti di assolvere buona parte degli adempimenti procedurali che sono ricompresi nella seconda.

PER LAVORARE MEGLIO
La consultazione condotta fra i titolari che hanno frequentato le precedenti edizioni del percorso qualità, ha messo in luce che la motivazione dei medici veterinari a certificarsi è di principalmente ottenere vantaggi gestionali con favorevole ricaduta
sull'organizzazione del lavoro e dell'immagine.
Alla domanda 'Che cosa ti aspetti dalla certificazione delle Buone Pratiche Veterinarie?' La risposta è stata: "vantaggi per la gestione della mia struttura". L'interesse per la certificazione BPV è stato omogeneo sotto il profilo territoriale, dal Nord al Sud. L'età media professionale dei titolari va dai 15 a i 20 anni d'esercizio.

PER L'IMMAGINE
Il 'bollino qualità BPV', una volta ottenuta la certificazione, può essere speso pubblicamente nei confronti dell'utenza: sulle proprie pagine web, sui biglietti da visita, sulla carta intestata, sulle fatture, ecc. La visibilità è parte integrante della qualità e della trasparenza. Le strutture certificate BPV sono inserite nel data base del CSQA che sul proprio sito mette a disposizione una sezione di ricerca (per nome, numero di certificato o parola chiave) che consente a tutti i cittadini di verificare che la struttura veterinaria sia effettivamente certificata.

UN IMPEGNO
La certificazione di qualità non è una patente di bravura né un giudizio di merito sul pregresso. Tutto il contrario: il "bollino BPV" non è un premio, ma l'assunzione di un impegno costante alla qualità, alla responsabilizzazione e al miglioramento dei processi gestionali e produttivi. È un impegno assunto in pubblico, in nome della trasparenza ma anche della competitività. È fondamentale infatti che la certificazione sia comunicata correttamente, perché il rapporto tra cliente e medico veterinario è un rapporto di fiducia che va oltre la prestazione tecnica. Lo standard BPV aiuta anche a comunicare meglio ed in modo più trasparente la qualità del servizio offerto, in modo che il cliente possa conoscerlo anticipatamente e possa poi valutarlo rispetto alle attese.

ASSISTENZA
Nei due mesi che intercorrono fra la prima e la seconda giornata, ANMVI mette a disposizione un servizio di assistenza a distanza nella personalizzazione di quanto appreso durante la prima giornata formativa. Al termine del percorso, i titolari di struttura che desiderano concretizzare il traguardo della certificazione potranno direttamente rivolgersi al CSQA oppure richiedere ad ANMVI una verifica preliminare, a cura di un esperto VSQ (Valutatore Sistemi Qualità), per testare la preparazione acquisita e l’idoneità alla verifica vera e propria dell’ente certificatore. Modalità e recapiti dell’assistenza a distanza verranno forniti durante la prima giornata.

 

 

Segreteria Anmvi Servizi BPV:
Email: anmviservizibpv@anmvi.it
tel.0372/403536
Fax:0372/403526

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