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di Massimo Baroni, Past Presidente SCIVAC - Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia

BARONI-MASSIMOLa presentazione di un'indagine sulle strutture veterinarie private per animali da compagnia costituisce un momento importante per tutte le componenti del mondo Veterinario italiano. Vorrei fin da ora ringraziare ANMVI, per la realizzazione del lavoro presentato. Un particolare ringraziamento va inoltre al Prof. Cinotti, Preside della facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna, per aver accettato di condividere con noi questa conferenza, dando voce al mondo Universitario, componente essenziale della nostra categoria.

La Veterinaria per Animali da compagnia, così come tanti altri ambiti nel nostro paese, sta vivendo un momento particolare e difficile, sicuramente con aspetti contrastanti, in cui convivono realtà positive di forte sviluppo scientifico accanto a situazioni di altrettanto significativo regresso professionale. SCIVAC rappresenta la società culturale più grande in ambito nazionale, contando su più di ottomila iscritti ed ha il compito di promuovere, attraverso le sue iniziative scientifiche, il costante aggiornamento del veterinario italiano per animali da compagnia. Deve farlo e lo fa da vent'anni, avendo sempre ben presente la situazione professionale e le esigenze del momento. Indubbiamente il primo passo per essere sempre al passo con i tempi è quello della "conoscenza" della situazione attuale. Per questo motivo la società plaude ad iniziative come questa, che pongono le basi informative per progettare il futuro. Occorre dire che, in ogni ambito, i migliori risultati si ottengono utilizzando in maniera sinergica le energie che si hanno a disposizione.

Ora, in ambito veterinario, i componenti in gioco sono costituiti dall'Università, che deve formare i futuri professionisti, dalle società culturali che devono mantenerne ed accrescerne la cultura specifica e dalle Associazioni professionali che devono studiare e presentare le esigenze del veterinario pratico. In passato, anche in un passato recente, le diverse componenti che ho appena citato, hanno certamente giocato il proprio ruolo, anche in maniera molto positiva, ma spesso peccando di sinergia. Oggi siamo tutti qui rappresentati. La speranza è che questo momento di conoscenza, ponga le basi per un lavoro futuro sinergico. Immagino un nostro mondo in cui l'Università formi i professionisti con un occhio attento alla situazione culturale, professionale e sociale, in cui le società culturali, SCIVAC in primis, possano seguire la crescita scientifica del professionista in sinergia con ANMVI e Università ed infine un'ANMVI stessa, che in maniera sempre più forte, rappresenti la nostra categoria di fronte alla società, rendendo esplicite sia le nostre capacità professionali che le nostre esigenze. Lavorando insieme otterremo molto e riusciremo certo a portare la veterinaria per animali da compagnia alla stessa dignità di cui gode nei paesi anglosassoni, storicamente e socialmente più evoluti in questo ambito..

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