Bergesio e Cantù presentano un ordine del giorno al “Coltiva Italia”. ANMVI: «Per la prima volta l’assistenza veterinaria rurale nelle aree interne riceve una specifica attenzione parlamentare».

Cremona, 24 settembre 2026 – L’esigenza di garantire un’assistenza veterinaria continuativa nelle aree rurali e interne arriva per la prima volta in Parlamento con un’iniziativa specificamente indirizzata al problema.

I senatori Giorgio Maria Bergesio e Maria Cristina Cantù hanno presentato l’ordine del giorno G/2015/9/9 al disegno di legge “Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo”, il cosiddetto Coltiva Italia. L’iniziativa è sostenuta dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, che auspica l’accoglimento dell’atto da parte del Governo.

L’ordine del giorno chiede di valutare l’inclusione, fra gli interventi finanziati dal provvedimento, del sostegno all’attività continuativa di assistenza veterinaria nelle aree interne.

Le misure proposte riguardano gli incentivi all’insediamento professionale, la creazione di reti territoriali di pronta disponibilità e gli investimenti in strutture e telemedicina veterinaria.

«L’iniziativa dei senatori Bergesio e Cantù porta per la prima volta all’attenzione del Parlamento il tema dell’assistenza veterinaria rurale – dichiara ANMVI –. L’ordine del giorno apre la possibilità di attrarre risorse verso un servizio indispensabile per la salute e il benessere animale, la biosicurezza degli allevamenti, la gestione delle emergenze epidemiche e la sicurezza delle produzioni alimentari».

Il provvedimento prevede risorse pari a 100 milioni di euro per il 2027, 150 milioni per il 2028 e 50 milioni per il 2029, destinate a rafforzare le filiere produttive locali, contrastare lo spopolamento delle aree interne e sostenere la competitività delle imprese agricole.

ANMVI auspica che, nell’ambito di questi stanziamenti, possano trovare spazio anche gli investimenti necessari a garantire un’assistenza veterinaria stabile e continuativa nei territori rurali.

«Non può esserci sviluppo della zootecnia senza un’adeguata rete di assistenza veterinaria – sottolinea l’Associazione –. Sostenere la veterinaria rurale significa tutelare gli allevamenti, le produzioni animali e alimentari italiane e la permanenza delle attività economiche nelle aree interne».

Interventi di questo tipo sono già stati adottati in altri Paesi europei. In Francia le autorità territoriali possono riconoscere aiuti per assicurare continuità e permanenza delle cure veterinarie agli animali da allevamento nelle zone rurali. Nel 2026 la Vallonia ha inoltre stanziato 680 mila euro per favorire l’insediamento dei giovani veterinari, rafforzare le strutture e sostenere la formazione nella medicina degli animali da reddito.

Le difficoltà nel garantire un’assistenza veterinaria rurale stabile si inseriscono nel più ampio andamento della demografia professionale europea. Per ANMVI devono essere affrontate attraverso programmazione, incentivi e migliori condizioni di esercizio, senza alterare o sovrapporre le competenze sanitarie proprie del medico veterinario.

L’Associazione ringrazia i senatori Giorgio Maria Bergesio e Maria Cristina Cantù per avere portato il tema all’attenzione del Senato e auspica che il Governo accolga l’ordine del giorno, dando seguito alle sue indicazioni con misure applicative concrete.

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