COMUNICATI STAMPA

Livia Turco si è formalmente impegnata a stabilizzare i veterinari in forza presso le sedi centrali e periferiche del Ministero della Salute. Che ora attendono una risposta dal Governo.

(Cremona, 10 ottobre 2007) - “Confidiamo nei collegati alla Finanziaria o in interventi governativi, anche attraverso formule emendative alla manovra finanziaria. Il Ministro della Salute ha preso un impegno preciso e vogliamo credere che non siano solo parole. L’Esecutivo non lasci cadere un’esigenza che è propria del Ministero della Salute e della sicurezza sanitaria e alimentare degli italiani”

Così l’ANMVI- Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani- rilancia la questione della stabilizzazione del personale veterinario impiegato presso gli uffici centrali e periferici del Ministero della Salute, 158 professionalità addette a delicati compiti di controllo, di prevenzione e adempimenti comunitari, sia sui prodotti alimentari in entrata nel nostro Paese che sull’ingresso di animali vivi, la cui provenienza è tanto europea quanto da Paesi Terzi.

Nei giorni scorsi, con una lettera indirizzata all’ANMVI, Livia Turco annunciava infatti:” un’apposita disposizione finalizzata alla stabilizzazione del personale delle professionalità sanitarie che attualmente presta servizio presso questo Ministero con contratti di lavoro a tempo determinato.”

Ma per ora non c’è traccia di intervento né nella Finanziaria 2008, né nello stato di previsione finanziaria del ministero della salute. Per questo l’Associazione ha sottoposto la questione all’attenzione della Presidenza del Consiglio e della Commissione Igiene e Sanità del Senato che da ieri ha iniziato l’iter d’esame della manovra.

Secondo l’ANMVI “è inutile continuare a parlare di emergenze sanitarie animali, sicurezza alimentare, benessere animale e soprattutto di prevenzione se- a fronte di un quadro epidemiologico comunitario, giudicato “serio” da tutte le autorità si lascia che sui Posti di Ispezione Frontaliera, sugli Uffici per gli Adempimenti Comunitari e sulle professionalità addette alla prevenzione del Ministero della Salute continui ad incombere l’incertezza del precariato”.

LA LETTERA-PROMESSA DEL MINISTRO DELLA SALUTE

Ufficio Stampa ANMVI

0372/40.35.37

pdfCOMUNICATO STAMPA 10 OTTOBRE 2007